La prevenzione è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi e a chi amiamo. Per la salute femminile la frontiera oggi si chiama HPV DNA Test.
Nel 2021, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) — spesso citata erroneamente con l’acronimo commerciale WHO — ha rilasciato le linee guida che segnano un cambio di passo storico nella lotta contro il tumore della cervice uterina. Scopriamo insieme cosa cambia e perché queste novità sono fondamentali.
Addio al vecchio Pap Test? Ecco cosa dicono le nuove linee guida
Per decenni, il Pap Test è stato il protagonista indiscusso dello screening cervicale. Tuttavia, le nuove evidenze scientifiche hanno portato l’OMS a raccomandare l’HPV Test come metodo di screening primario preferenziale rispetto alla citologia (il classico Pap Test).
La differenza fondamentale
Mentre il Pap Test cerca alterazioni nelle cellule già avvenute, l’HPV Test agisce in anticipo, andando a scovare la presenza del DNA del virus Papilloma (HPV) ad alto rischio, prima ancora che si sviluppino lesioni visibili.
I vantaggi del nuovo approccio:
- Maggiore precisione: Il test HPV è più sensibile e riduce drasticamente i “falsi negativi”.
- Intervalli più lunghi: Se il test HPV è negativo, la protezione è così alta che lo screening può essere ripetuto ogni 5-10 anni (invece dei 3 anni previsti per il Pap Test).
- Obiettivo Eliminazione: L’OMS punta a eliminare il tumore della cervice entro il 2100. Per farlo, ha fissato la strategia 90-70-90 entro il 2030.
Lo sapevi? La strategia 90-70-90 prevede: il 90% delle bambine vaccinate entro i 15 anni, il 70% delle donne sottoposte a screening con test HPV entro i 35 e 45 anni, e il 90% delle donne con lesioni trattate correttamente.
A che età iniziare?
Secondo le indicazioni del 2021:
- Dai 30 anni: Lo screening con HPV DNA Test dovrebbe iniziare per tutte le donne.
- Sotto i 30 anni: In Italia, tra i 25 e i 29 anni, si continua generalmente con il Pap Test ogni 3 anni, poiché in giovane età le infezioni da HPV sono molto comuni ma spesso regrediscono spontaneamente.
- Donne con HIV: Per le donne immunodepresse, lo screening deve iniziare prima (25 anni) ed essere più frequente.
Perché parlarne su ProAvis?
La salute è un concetto circolare. Sostenere le campagne di screening oncologico significa proteggere la comunità.
Il tumore della cervice è uno dei pochi che può essere quasi totalmente eliminato grazie alla combinazione di vaccino (per i più giovani) e screening (per gli adulti).
Cosa puoi fare oggi?
- Controlla la tua ultima visita: Se sono passati più di 3 o 5 anni, contatta il tuo consultorio o il tuo ginecologo oppure il laboratorio di riferimento
- Informa le persone care: Condividi questo articolo per far conoscere l’importanza dell’HPV DNA Test.
- Non temere l’esito: Risultare positivi al test HPV non significa avere un tumore, ma solo sapere di avere un’infezione da monitorare con attenzione per evitare che diventi pericolosa.
